Libri e Profumi – Capitolo 12: Vestivamo alla Marinara e Memorie Olfattive

“Dopo colazione facevamo lunghe passeggiate. Attraversavamo la città fino a Piazza d’Armi dove i soldati facevano le esercitazioni. Soltanto se pioveva ci era permesso camminare sotto i portici ( i famosi portici di Torino ) e guardare le vetrine dei negozi. Guardarle senza fermarsi, naturalmente, perché una passeggiata è una passeggiata e non un trascinarsi in giro che non fa bene alla salute.”

Se a sostenerlo era nientemeno che la rampolla di Edoardo Agnelli, nonché nipote del senatore Giovanni, fondatore di Fiat, c’era di che crederle (dopo avere indossato la marsina ed essersi spruzzati due gocce, due, di acqua di colonia).

Vestivamo alla Marinara, il romanzo a cui dedichiamo il nostro blog di questa settimana, è un libro scritto da Susanna Agnelli, che non diventò mai un film: troppo intimo a giudizio del fratello dell’autrice che, per mettere al riparo i ricordi di famiglia dall’invadenza della macchina da presa, ne acquistò i diritti, con buona pace di Mauro Bolognini, il regista che avrebbe dovuto realizzare la trasposizione cinematografica del romanzo.


“Vestivamo alla Marinara, il romanzo a cui dedichiamo il nostro blog di questa settimana, è un libro scritto da Susanna Agnelli, che non diventò mai un film: troppo intimo a giudizio del fratello dell’autrice.”


Eppure questo libro, in cui Suni racconta in prima persona la sua vita, e quella dei suoi fratelli, soffermandosi sulla loro infanzia, resta una preziosa testimonianza di un passato che l’Italia tutta non si può permettere di dimenticare: quello della seconda guerra mondiale e del fascismo di Benito Mussolini.

Certo, la visuale da cui il mondo, nel suo spaventoso sconvolgimento, viene guardato, è quella di una ragazza della più importante famiglia industriale del Paese, ma forse è proprio per questa ragione che Vestivamo alla Marinara rimane un piccolo capolavoro senza tempo.


“Questo libro, in cui Suni racconta in prima persona la sua vita, e quella dei suoi fratelli, soffermandosi sulla loro infanzia, resta una preziosa testimonianza di un passato che l’Italia tutta non si può permettere di dimenticare.”


Tra ricordi e riflessioni scritte dalla donna che fu bambina e ragazzina, circondata da quell’allure tutta torinese che ancora oggi caratterizza la famiglia Agnelli, questo è il romanzo della memoria perfetto per chi non vuole dimenticare le proprie radici.

Abbinato a uno dei profumi di Memorie Olfattive, la linea di fragranze nata con l’intento di ricreare un percorso olfattivo lungo la strada dei ricordi, è la lettura ideale per i giorni della quiete invernale, in attesa della primavera che, certamente, arriverà.

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