Libri e Profumi – Capitolo 3: La Luna e Sei Soldi

La Luna e Sei Soldi e il Fiore di Tiaré

Il romanzo che profuma di Paul Gauguin

“Confesso che quando conobbi Charles Strickland non vidi in lui, dapprima, nulla di straordinario. Eppure oggi è raro trovare chi neghi la sua grandezza. Non parlo della grandezza cui giunge il politico fortunato o il soldato vittorioso: quella è una qualità legata, più che all’uomo, alla sua posizione, e un mutamento di circostanze la riduce a proporzioni assai modeste. Il capo di governo uscito di carica è visto molto spesso come uno che ha fatto solo delle gran chiacchiere, e il generale senza esercito non è che uno sbiadito eroe di provincia.”

Inizia così La luna e sei soldi, romanzo del 1919, uscito dalla penna dello scrittore francese William Somerset Maugham. Un romanzo profumato come solo pochi romanzi, che a questo punto sarebbe più giusto definire capolavori, sanno essere.

Per leggere La luna e sei soldi, dunque, è opportuno procurarsi un flacone di Montale Intense Tiaré. Ed è bene farlo subito, non appena si apre il libro che racconta la vita, romanzata, del pittore più esotico, misterioso e affascinante della storia dell’arte europea (o forse mondiale): Paul Gauguin, l’artista che mollò tutto per inseguire un sogno di meraviglia, disposto a rinunciare a tutto, a perdere tutto, a ridursi in miseria, a venire irriso e non compreso, giudicato e ostracizzato, per realizzarlo.


“La luna e sei soldi è il libro che racconta la vita, romanzata, del pittore più esotico, misterioso e affascinante della storia dell’arte europea (o forse mondiale): Paul Gauguin.”


La Luna e Sei Soldi
Montale Intense Tiaré Montale Intense Tiaré

Paul Gauguin: l’uomo delle donne voluttuose di Tahiti, l’isola del tiaré. Che è un fiore profumatissimo, eccessivo, conturbante, caldo e sensuale, così come lo sono i corpi e le facce ambrate delle donne polinesiane. Paul Gauguin che in questo romanzo è Charles Strickland, banchiere quarantenne che un giorno molla tutto: moglie, figli e lavoro, e scappa a Parigi, senza voltarsi indietro, senza un rimpianto, senza una spiegazione plausibile a testimonianza della sua scelta. Non ha un’amante, non ha problemi di denaro: ha solo voglia di vivere libero, fino all’eccesso. E poco importa se questo eccesso lo ridurrà in miseria, lo farà finire sotto i ponti della Senna, solo e sradicato: questo eccesso è quello che lo condurrà nella “sua” isola, in quel paradiso che permetterà alla sua arte di diventare immortale. Il paradiso in cui lo troverà l’investigatore che la moglie abbandonata assumerà per capire…


“Il Tiaré è un fiore profumatissimo, eccessivo, conturbante, caldo e sensuale, così come lo sono i corpi e le facce ambrate delle donne polinesiane.”


Ma non c’è niente da capire nella vita che si è scelto Charles Strickland, nemmeno per noi che la scopriamo una pagina dopo l’altra. C’è solo da sedersi, e volare verso Tahiti, le sue donne, il suo fiore di tiaré sentendo la forza ineluttabile del desiderio di vita di Strickland/Gauguin.

Dal retro di copertina

“La luna e sei soldi è già il romanzo più bello letto nell’anno in corso… Charles Strickland a quarant’anni pianta moglie e figli e una comoda vita borghese, va a Parigi, senza neppure la perdonabile scusa di tirarsi dietro un’amante segreta, comincia a dipingere riducendosi a un barbone deriso per le sue velleità artistiche, passa a Marsiglia pidocchioso come non mai, s’imbarca e plana a Tahiti, da dove l’aura del suo genio misconosciuto in vita, una vita da pezzente dal cinismo quasi autistico, si espande prima nel mondo delle aste e delle quadrerie, poi nella storia dell’arte del XX secolo… Strickland siamo noi che vorremmo guardare in faccia la precarietà e la falsità dei nostri legami e reciderli di colpo, via per sempre, senza rimpianti, nostalgie, sensi di colpa, pentimenti, via da gente – moglie, marito, figli, amici, amanti, commercialisti, avvocati, giudici, giornalisti e altri parcheggiatori abusivi – che ci succhia il sangue e non si accorge assolutamente della tenebra che coviamo in segreto.”

Aldo Busi

Montale Intense Tiaré Montale Intense Tiaré

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